Pubblicato il 27 Aprile 2017

Segretarie e Imprenditori, le categorie professionali più infedeli

 

Gleeden stila la top 10 delle professioni più a rischio infedeltà in Italia

 

Nella lista delle categorie professionali più infedeli del mondo, broker finanziari, piloti di linea e atleti la fanno da padrone. Ma qual è invece la situazione in Italia, dove, in media, la popolazione svolge professioni assai più banali?

Ecco la domanda che si è posto Gleeden, il sito leader di incontri extraconiugali in Europa con oltre 3.4 milioni di infedeli. Spulciando il proprio database italiano, che oggi conta più di 970.000 iscritti, il portale ha stilato la top 10 dei lavori più a rischio infedeltà nel Bel Paese. Vediamola in dettaglio.

 

Il capo e la segretaria. Quando il cliché si rivela realtà

Come volevasi dimostrare, certi stereotipi si rivelano spesso più veri del vero. Come quello che vede l’imprenditore di successo cedere all’infedeltà con la segretaria.
Niente di più banale, no? E invece il cliché si è rivelato decisamente accurato: in cima alla lista delle professioni più infedeli spiccano, infatti, “Imprenditore” per lui e “Assistente / Segretaria” per lei.

Un altro stereotipo confermato? Quello del dottore, da sempre protagonista di amori galeotti nati in corsia, da General Hospital a Grey’s Anatomy. Sembra troppo scontato per essere vero. E invece, al secondo posto, la categoria professionale più popolare tra i maschietti di Gleeden troviamo proprio il medico.

Passando alle donne, fortunatamente, al secondo posto non figura l’infermiera (che è comunque nella nostra top 10), ma la consulente/libera professionista. Seguono quindi la negoziante, l’imprenditrice, l’avvocatessa e l’architetto. Tutte professioni che hanno in comune il raggiungimento di un’indipendenza economica e personale. E sembra essere proprio questa maggiore sicurezza di sé in ambito lavorativo, a portare le donne a osare di più anche fuori dal matrimonio.

Continuando la Top 10 maschile, invece, dopo imprenditori e medici, abbiamo consulenti, negozianti, agenti commerciali, ingegneri, impiegati nella pubblica amministrazione (eccoli qui i nostri politici!), agenti delle forze dell’ordine, avvocati e architetti.
Anche in questo caso, sono le professioni più pagate, più stabili o che prevedono frequenti trasferte ad essere più a rischio infedeltà. Una relazione extraconiugale può costare cara e mantenere un’amante richiede una certa libertà e un reddito mensile sopra una certa soglia, come aveva già sottolineato un altro studio di Gleeden.

 

L’infedeltà al lavoro: il 59% degli italiani ha già tradito con un collega

Galeotto fu l’ufficio. Almeno per il 59% degli intervistati, che ha ammesso di aver già ceduto all’infedeltà con un/una collega di lavoro. In particolare le donne (62%), più inclini degli uomini a tradire con qualcuno che già conoscono. D’altronde la tendenza era già stata rivelata da un sondaggio europeo condotto da IFOP lo scorso anno, che aveva evidenziato come, in generale, le donne siano le più propense a tradire sul luogo di lavoro.

Un altro fattore che alimenta l’infedeltà al lavoro, infine, sono le trasferte e i viaggi: il 52% delle donne e il 57% degli uomini è già stato infedele durante un viaggio di lavoro.

 

*Sondaggio online condotto su Gleeden.com dal 10 al 17 aprile 2017 su un campione di 2.396 donne e 2.007 uomini italiani iscritti al sito.