Identikit di una stagione dalle metropoli vuote e dalle chat piene
Ad agosto le città si svuotano, gli uffici chiudono, il traffico si dirada. Eppure c’è un’attività che non va mai in ferie: il flirt extraconiugale. A confermarlo è Gleeden, la prima app in Europa per gli incontri discreti a essere pensata per un pubblico femminile. Sua la classifica dei capoluoghi più passionali nel mese più vuoto dell’anno: quando i centri abitati si svuotano per le vacanze, le chat si riempiono.
Al primo posto troviamo Napoli con il 15% di nuovi utenti registrati su Gleeden, il 13% di profili cercati nella zona e una durata media delle conversazioni di 3 ore e 12 minuti. Metropoli, meta turistica e porta d’accesso alla Costiera Amalfitana, il capoluogo partenopeo si conferma anche quest’anno il crocevia perfetto tra vacanza e avventura.
Segue Torino, con il 14% di nuove iscrizioni e il 12% di profili geolocalizzati in zona. La partenza di amici e parenti da una parte e la chiusura di aziende e negozi dall’altra genera così tanto tempo libero che la durata media delle chat di alza a 2 ore e 45 minuti. Sul podio anche Bologna, terza in classifica con il 13,5% di nuovi utenti e l’11% presenti sul territorio: i bolognesi, però, sono i più diretti d’Italia, con appena un’ora e mezza di media in chat.
Completano la top ten Firenze, Brescia, Padova, Bergamo e Verona, a dimostrazione che la tradizionale operosità del Nord non riguarda solo il lavoro. Chiude la classifica Catania, con il 9% di nuovi utenti e l’8% di profili ricercati: un dato che conferma quanto rilevato anche dall’Osservatorio Europeo dell’Infedeltà, secondo cui il 34% dei traditori italiani si concentra tra Sud e Isole.
«Ogni estate osserviamo lo stesso paradosso: le città si svuotano per le vacanze, ma l’attività sulla piattaforma non cala, bensì si sposta e si concentra in modo molto preciso in alcune aree specifiche – afferma Sybil Shiddell, country manager per l’Italia di Gleeden –. Napoli, Torino e Bologna raccontano tre modi diversi di vivere il desiderio in agosto: c’è chi lo lega al turismo, chi all’ulteriore tempo libero e chi lo consuma in modo rapido e diretto. Ne emerge un preciso racconto dell’infedeltà maschile e femminile, entrambe indipendenti dalle pause imposte dal calendario lavorativo».