In Italia il tradimento è in calo dell’11%, soprattutto tra i giovani. Ma le generazioni più vecchie continuano a farlo e gennaio è il mese più pericoloso (soprattutto lunedì 19!)
Anno nuovo, vita nuova. Così dice il proverbio, e così gennaio diventa per molti il momento per concretizzare i buoni propositi e introdurre cambiamenti e nuove abitudini nelle proprie vite: perdere peso, fare sport, smettere di fumare, … trovarsi un amante??!
Non proprio un “buon” proposito, ma i dati di traffico di Gleeden di questo inizio gennaio 2026 lo confermano: per molti italiani sposati over 50 è arrivato il momento di guardarsi attorno.
Secondo la più grande piattaforma per gli incontri extraconiugali d’Italia – con 1.5 milioni di italiani iscritti al servizio e 13 milioni nel mondo – nella settimana tra il 5 e l’11 gennaio 2026 Gleeden ha registrato un aumento del +515% alla media giornaliera degli iscritti*.
Un fenomeno che si ripete in modo puntuale ogni anno: nel 2025, infatti, il traffico sulla piattaforma nella prima settimana dopo la pausa natalizia aveva registrato un incremento del 510%; nel 2024 era stata del 480%, mentre nel 2023 del 495%.
Non solo, i profili dei nuovi iscritti appartengono quasi tutti a persone over 50 – 38% dei quali sono donne.
In Italia si tradisce di meno, ma non i boomer
Secondo i dati dell’Osservatorio sull’Infedeltà 2025, condotto dall’istituto di ricerca YouGov su un campione rappresentativo di 1.500 italiani tra i 18 e i 65 anni, in Italia si tradisce sempre di meno.
Solo 4 italiani su 10 ammettono di aver tradito almeno una volta, assestando il tasso d’infedeltà 2025 al 40% – 11% in meno rispetto al 2022 (era 45%) e 9% in meno rispetto al 2019 (era 44%).
A tradire pochissimo sono soprattutto giovani della GenZ: solo il 23% ammette infatti di aver commesso un tradimento (era 34% nel 2022).
Chi continua a tradire, invece, sono soprattutto gli over 50. Le generazioni più vecchie, infatti (Boomers in testa!), continuano ad ammettere il tradimento (58%) – anche reiterato (21%) – e a non pentirsene (66%).
Il dato si riconferma anche analizzando i profili dei nuovi iscritti di Gleeden nelle prime due settimane di gennaio 2026: uomini e donne di età compresa tra i 49 e i 65 anni, sposati o conviventi, alla ricerca di relazioni “senza impegno”, “di breve durata” e “avventure di una notte”.
Occhio al Blue Monday!
Se gennaio è tradizionalmente il mese dei buoni propositi, è anche quello in cui l’ansia tende a prendere il sopravvento. L’entusiasmo dell’inizio dell’anno si scontra spesso con la fatica del ricominciare: dopo le settimane emotivamente intense delle feste, il ritorno alla routine quotidiana può far calare l’umore e accentuare il senso di malinconia.
Non a caso, si avvicina il famigerato Blue Monday, così definito da alcuni ricercatori dell’Università di Cardiff, che attraverso una formula matematica individuarono nel terzo lunedì di gennaio il giorno più deprimente dell’anno, che quest’anno cadrà il 19 gennaio.
Ma per Gleeden, il terzo lunedì di gennaio è anche quello che registra il più alto numero di iscritti ogni anno, diventando la giornata non ufficiale del tradimento!
«Gennaio è un mese difficile per le coppie di lungo corso.» – spiega Sybil Shiddell, responsabile Comunicazione & Marketing Italia di Gleeden. «Allo stress post vacanze natalizie si aggiunge quello del rientro in ufficio e, se la coppia ha figli, quello dell’inizio di un nuovo anno scolastico. Non a caso, a gennaio abbiamo la più alta concentrazione di giorni infausti dell’anno: il Blue Monday, il Divorce Monday… Gli italiani, fortunatamente, sono pragmatici. E invece di abbandonarsi alla depressione, o di esplodere la tensione accumulata in una separazione, preferiscono prendersi una pausa mentale facendo nuove conoscenze, flirtando un po’. E Gleeden è sicuramente il luogo migliore dove farlo in tutta segretezza e senza drammi.»
*Media giornaliera degli iscritti a Gleeden.com dal 5 all’11 gennaio 2026 in relazione alla media giornaliera del 2025.