Il 23% delle donne considera tradimento un flirt con l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale entra nelle relazioni… e crea gelosie molto reali.
L’Osservatorio Italiano sull’Infedeltà Gleeden 2025, realizzato da YouGov su un campione di oltre 1.500 persone, mostra un dato sorprendente: per quasi una donna su quattro (23%) avere scambi erotici con un’AI – persino con ChatGPT – è tradimento a tutti gli effetti. Un segnale di quanto la tecnologia stia ridefinendo il perimetro dell’intimità e della fedeltà.
Se negli ultimi anni l’Italia ha visto calare l’infedeltà reale (-11% rispetto al 2022), spunta ora un nuovo “rivale” nelle storie sentimentali: l’amante artificiale.
L’AI come nuova terza incomoda
Nonostante l’89% degli italiani respinga l’idea di avere rapporti erotici con un’AI, il 30% si dichiara aperto alla possibilità che, in futuro, un partner artificiale possa sostituire una relazione umana. Un dato che divide le generazioni:
- Boomer: i più possibilisti (68%)
- Gen Z: i più diffidenti verso le relazioni romantiche con l’AI (74%), pur essendo i pionieri del sesso virtuale
- Gen Z: 40% a proprio agio con rapporti intimi totalmente digitali, anche con personaggi AI o chatbot come ChatGPT
Ed è proprio qui che nasce il fenomeno “Io, gelosa di ChatGPT”:
le donne si rivelano le più severe verso il “tradimento digitale”, mentre gli uomini lo considerano meno grave (solo il 12% lo ritiene infedeltà).
I single? Sono i più intimoriti dall’AI
Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, i single sono i più spaventati dalla possibilità che l’intelligenza artificiale entri nella sfera romantica: solo 1 su 10 trova accettabile interagire in modo romantico con un chatbot.
Un paradosso che mette in luce la paura che l’AI possa sostituire – o rendere superfluo – il contatto umano.
Meno infedeltà “reali”, più vigilanza digitale
Mentre l’Italia registra il tasso di infedeltà più basso degli ultimi anni (40%), cresce invece la lista delle azioni considerate tradimento. Nel 2025, oltre ai classici rapporti fisici, anche baci, sexting, flirt online e ora persino l’interazione erotica con un’AI vengono percepiti come infedeli dal 90% degli italiani.
Una conferma che la tecnologia sta ridefinendo i confini dell’esclusività.
In sintesi
- 23% delle donne considera tradimento un flirt con un’AI.
- I single sono i più diffidenti: solo 1 su 10 accetta una relazione romantica con un chatbot.
- 30% degli italiani crede che in futuro l’AI possa diventare un partner alternativo.
- 40% dei Gen Z è a proprio agio con rapporti sessuali virtuali con AI, ma non la considererebbe mai sostititutiva di un partner in carne e ossa
- 89% degli italiani rifiuta gli scambi erotici con intelligenza artificiale.
- L’infedeltà reale cala dell’11%, ma crescono gelosie e controlli sulle interazioni digitali.
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«L’Osservatorio Italiano sull’Infedeltà 2025 fotografa un’Italia in piena trasformazione sentimentale. – commenta Sybil Shiddell, Country Manager Italia di Gleeden – L’intelligenza artificiale sta cambiando il concetto stesso di fedeltà: per molte donne, il partner che flirta con ChatGPT rappresenta un tradimento emotivo vero e proprio. È un nuovo tipo di rivalità: silenziosa, perfetta, sempre disponibile. Una competizione inedita, che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza». |
